Agenpress – “Ci sono paesi come Usa e Germania, che sono i nostri principali competitori  che sono al 5%. Mentre India e Cina hanno sviluppato programmi nazionali di ampio respiro per formare le competenze manifatturiere. Per questo vogliamo lanciare una sfida al Paese per un obiettivo concreto. Proviamo ad aumentare dell’1% le risorse da destinare all’istruzione entro i prossimi 5 anni, in modo progressivo”.

Lo ha detto Giovanni Brugnoli, vicepresidente di Confindustria agli Stati Generali Education.  “L’education deve tornare al centro dell’agenda del Paese. Il tema è in secondo piano da troppo tempo ma è qui che ci giochiamo il futuro. Il nostro obiettivo non è condividere ricette o soluzioni, ma farci le giuste domande per inaugurare un percorso che porti a risultati concreti. In Italia solo Il 3,4% del nostro Pil è dedicato all’istruzione”.

“Dobbiamo colmare il gap  per essere pronti perché la quarta rivoluzione industriale sta trasformando il mondo e dobbiamo prepararci con le conoscenze e le competenze. Siamo ancora indietro: il 3,2% dei giovani italiani tra i 16 e 29 anni ha zero capacità digitali di base, percentuale doppia rispetto ai paesi avanzati. E il 75%. dei docenti ha urgente bisogno di formazione in materia Ict”.

“Sul fronte della nostra formazione terziaria: soltanto l’1% dei nostri studenti terziari fa percorsi di formazione professionalizzante, che sono fondamentali per trovare un lavoro e mantenerlo nel tempo. Non sono sufficienti 2600 diplomati Its all’anno. Ne servono almeno 20mila. E ancora pochi sono i laureati, e pochissimi i laureati Stem, specie tra le giovani donne”.

 

L’articolo Confindustria. Investire in cultura. In Italia solo il 3,4% del nostro Pil è dedicato all’istruzione proviene da Agenpress.



Source link