Berlusconi partecipa alle prossime elezioni europee recando con sé la consapevolezza di dover rappresentare e concretizzare un progetto politico innovativo tale da vivificare l’attuale scenario europeo.

E’ ben noto a tutti i partiti, i quali partecipano alle elezioni europee, che l”Europa deve confrontarsi necessariamente con l’emergere di nuove esigenze economiche, con l’emergere di nuovi fermenti umanitari , di nuove filosofie sorte in seguito al processo di globalizzazione in atto. Il liberismo di Berlusconi è la filosofia politica maggiormente in linea con le nuove esigenze manifestatesi in seguito all’avvento della migrazione dei popoli, in quanto consente all’Europa di conservare la propria identità e di accogliere le nuove istanze, senza temerne gli influssi, per divenire fautrice di una nuova e fiorente economia .

Berlusconi sa bene che il suo apporto ideologico sarà vincente perché darà linfa vitale alla dormiente Europa , che non può sfuggire alla necessità di dover conciliare le istanze economiche con le istanze sociali ed umanitarie, le quali urgono di essere tenute in considerazione, pena l’insorgere di dissensi sempre più accentuati che potranno farla sprofondare, senza via di scampo, all’interno di un contesto globale permeato da infinite diversità sociali ed ideologiche.

Far vivere una nuova forma di liberismo, che si potrebbe definire “dal volto umano” è il cavallo vincente di Berlusconi, che oggi più di ieri, richiama alla necessità di governare ispirandosi alla moderazione, che tutti include e a tutti apre le frontiere.

L’Europa, da sempre culla della civiltà e dell’accoglienza, attende il vigore trasformativo delle idee di un Leader come Berlusconi che fa della creatività lo strumento per eccellenza per far crescere il benessere dei territori e dei cittadini che li abitano.

E’ l’alba di un nuovo giorno della storia umana che rende necessario adottare come linea di azione politica quel pragmatismo che pone al centro le migliori risorse creative dell’essere umano , se è vero che non si può fare a meno di ricostruire gli argini di un Continente , come l’Europa, la quale ha come esigenza primaria quella di confrontarsi con un nuovo e più frenetico processo economico, che pervade l’intera umanità.

Berlusconi è la testimonianza dell’efficacia edificatrice del pragmatismo “dal volto umano”, a cui, da sempre, si ispira. Potrà essere tale forma di pragmatismo la filosofia vincente dell’Europa contemporanea, che cerca la sua filosofia , ossia il suo pilastro di idee solide e vigorose, in un contesto disorientato perché non sorretto da un costrutto ideologico che unifichi l’agire dei singoli Stati .

di Biagio Maimone

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