Agenpress. Dopo la lettera aperta di alcuni genitori nel veneziano, con cui denunciavano il mancato accesso ai centri estivi dei ragazzi disabili, una mamma ci racconta la sua storia. Barbara lotta contro le istituzioni per difendere i diritti dei ragazzi disabili. Risiede con la sua famiglia a Melegnano in provincia di Milano e ogni anno vive la stessa difficile situazione

Centri estivi inesistenti o senza possibilità di accesso per i ragazzi disabili

Barbara ha una ragazzina di 14 anni con sindrome di Angelman. Si tratta di una malattia neurologica, caratterizzata da un grave ritardo mentale e da caratteristici dismorfismi facciali. Barbara ogni anno vive sempre lo stesso disagio: dove manderò mia figlia disabile? Perché a Melegnano non vi sono centri estivi comunali per i ragazzi adolescenti? Barbara è una mamma che lavora e affronta ogni giorno le difficoltà: lavoro, casa, famiglia e le giuste attenzione alla figlia con disabilità; non è facile. Le istituzioni dovrebbero tutelare la famiglia e soprattutto i ragazzi disabili. I centri estivi nascono per un obiettivo ben preciso, basato sulla socializzazione, integrazione e divertimento. Un luogo dove i ragazzi possono svolgere attività ricreative in ambiti tutelati e sicuri. Barbara racconta che il centro estivo a Melegnano è stato soppresso da quattro/cinque anni, con una breve parentesi di riapertura nel 2018 nell’ambito di un progetto globale. Barbara afferma come sia importante per sua figlia frequentare un centro estivo, perché avrebbe l’opportunità di conoscere nuovi ragazzi, farsi nuovi amici.

Esclusione dei ragazzi disabili dai centri estivi

I diritti dei disabili violati sono stati presi in esame dalla XII Sessione del Tribunale promosso dall’Anffas e dall’Associazione nazionale italiana magistrati. È stato trattato un caso emblematico che riguardava una ragazza disabile esclusa dalla colonia estiva per la sua disabilità. L’esclusione dei ragazzi speciali è un problema serio che coinvolge le famiglie.  Barbara vive in un Comune dove tale servizio non esiste. Scuola, salute, casa e tempo libero: sono diritti che devono essere garantiti a tutti e con la giusta assistenza. La legge 67/2006 sanziona chi discrimina le persone con disabilità e le loro famiglie. Da Nord a Sud c’è una grossa difficoltà per l’istituzione dei centri estivi, e quasi tutti limitano l’accesso ai ragazzi disabili come il caso dei genitori nel veneziano.  Barbara non si arrende e continua a lottare per i diritti dei ragazzi disabili.

di Angelina Tortora (notizieora.it)

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