Europee. Salvini e Berlusconi i più votati. Esclusi Mussolini, Gardini, Santanché

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Agenpress – Le elezioni europee hanno segnato  il trionfo della Lega (oltre il 34%), ma anche il successo del leader Matteo Salvini: con oltre 2,3 milioni di voti personali, il vicepremier vince la gara assoluta delle preferenzee si configura come il più votato nel Nord-Ovest, ma anche in Sicilia.

Candidato in tutte e cinque le circoscrizioni, Salvini raccoglie oltre 669mila preferenze (con la Lega al 40,69%) nel Nord-Ovest, 562mila nel Nord-Est (con il Carroccio oltre il 41%), 385mila voti al Centro e oltre 321mila al Sud. Nelle Isole, infine, dove il M5s si attesta come primo partito al 29%, il ministro dell’Interno si ferma a 239mila voti. In Sicilia si attesta però come il candidato più votato in assoluto, con 181.045 preferenze. Dopo di lui c’è Pietro Bartolo.

Subito dopo di lui, con oltre 560mila voti, c’è il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Il campione di preferenze nel Pd è invece Carlo Calenda, seguito da Giuliano Pisapia.

Al terzo posto per numero di voti troviamo la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, con oltre 470mila preferenze. Tra le fila dem l’ex ministro Calenda registra oltre 270mila voti, mentre l’ex sindaco di Milano Giuliano Pisapia oltre 260mila. Buon risultato anche per il medico di Lampedusa Pietro Bartolo (258mila). Per il M5s spicca l’ex Iena Dino Giarrusso, che nelle isole totalizza oltre 116 mila preferenze, quasi mille in più del collega Ignazio Corrao, europarlamentare uscente (115.377).

A seguire l’eurodeputata uscente, il magistrato Caterina Chinnici, che di voti ne conta oltre 112mila. Bene anche i capilista del Pd al Sud: Franco Roberti, l’ex procuratore nazionale antimafia, ottiene più di 148 mila voti e al Centro, Simona Bonafè, segretaria del Pd toscano, registra oltre 152mila consensi. La donna più votata al Nord (106.003 preferenze) è Irene Tinagli, l’economista ex di Scelta Civica, candidata del Pd nel Nord-Ovest.

Malgrado il buon risultato personale (oltre 28mila voti al Centro), restano fuori Emma Bonino (+Europa-Italia in Comune) e il sindaco di Parma Federico Pizzarotti (21mila voti nel Nord-Est). Simone Di Stefano (CasaPound) e Roberto Fiore (Forza Nuova), candidati in tutte e cinque le circoscrizioni, raccolgono rispettivamente 89mila e 41mila preferenze. Il comunista Marco Rizzo ottiene invece 235mila voti.

Fuori Alessandra Mussolini, di Forza Italia  Elisabetta Gardini, di Fratelli d’Italia, che ottiene ben 14.699 voti a Padova,  Daniela Santanché, anche lei di Fratelli d’Italia, nonostante il suo partito abbia ottenuto risultati molto buoni nel corso di queste elezioni europee.

Esclusi anche Roberto Fiore, di Forza Nuova, e Simone Di Stefano, di CasaPound. Come poi i Mussolini. Alessandra Mussolini non ottiene i voti sperati con Forza Italia, e lo stesso accade a Caio Giulio di Fratelli d’Italia. Malgrado le 32 mila preferenze ottenute Lara Comi (Forza Italia) una delle storiche europarlamentari italiane è arrivata terza. Deve sperare per entrare a Strasburgo che Silvio Berlusconi decida di prendere il seggio in un’altra circoscrizione

Emma Bonino con +Europa,  Filippo Civati, di Europa Verde. Nonostante abbia ricevuto 8.199 voti, questi non sono sufficienti ad eleggerlo. Nicola Fratoianni e Corradino Mineo, di La Sinistra, sono altri esclusi in queste elezioni europee 2019. Stessa sorte tocca a Paolo Ferrero e Marco Rizzo, “comunisti per sempre”.

Bocciati, inoltre, Corradino Mineo, Cecile Kyenge, ex ministro del Pd.

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