Agenpress. Mentre la nave trattenuta illegalmente in acque internazionali con 42 richiedenti asilo scampati all’inferno libico cerca di entrare nel porto di Lampedusa e la sua comandante Carola Rackete decide di assumersi la responsabilità di mettere davanti a tutto la vita delle persone a bordo è utile rammentare al Ministro dell’Interno, al governo, e a coloro che ne sostengono le posizioni un elemento sostanziale.

Si definiscono i profughi “illegali” omettendo di dire che in Italia grazie alla legge Bossi Fini è praticamente impossibile entrare legalmente se non si ha già la garanzia a distanza di un contratto di lavoro. È impossibile arrivare in aereo e bisogna rischiare la vita nell’inferno libico perché l’intera Europa ha chiuso i cancelli.

E va ricordato alla compagine giallo verde quanto sarebbe più importante garantire canali di ingresso legali in Europa e il superamento del Regolamento di Dublino su cui tutto tace. A maggior ragione, oggi e per sempre siamo con Carola e con le persone come lei che non saranno complici dell’ennesimo crimine.

Maurizio Acerbo (Segretario Nazionale PRC-S.E.)

Stefano Galieni (Responsabile Pacie, Immigrazione e Movimenti PRC-S.E.)

L’articolo Rifondazione Comunista – Sinistra Europea con i profughi e con l’equipaggio della Sea Watch 3 proviene da Agenpress.



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