Agenpress.  “La Campania da Terra dei Fuochi diventa un modello nazionale per le politiche di tutela ambientale, per la modernità della sua impiantistica e l’innovazione culturale apportata nel rapporto tra economia e ambiente”, lo ha affermato Vincenzo De Luca (Presidente della Regione Campania) che ha chiuso il convegno ‘Campania per l’Ambiente’ organizzato dalla Regione nell’hotel Royal Continental di Napoli.

“Entro un anno e mezzo – ha spiegato De Luca – la Campania sarà assolutamente autonoma nella gestione del ciclo dei rifiuti. Se manteniamo la concentrazione senza distrazioni riusciremo a fare questo miracolo”.

Il piano della Regione “regge sulla base di tre condizioni: l’impianto di incenerimento di Acerra, una differenziata al 70% e gli impianti di compostaggio a cui stiamo lavorando. Dobbiamo recuperare – ricorda il Presudente della Campania – un + 7% di differenziata e fare gli impianti di compostaggio. La Regione ha investito 250 milioni, ma rischiamo, per avere 15 impianti, di arrivare al 2021. Dobbiamo vedere di tagliare tempi che sono ancora troppo lunghi. Noi vogliamo imprimere una svolta strutturale in Regione Campania e risolvere i problemi: quello ambientale è uno di quelli che blocca la Regione. Dobbiamo risolverlo”.

Anche per questi motivi “E’ necessario individuare le aree di stoccaggio provvisorio in Campania. Non abbiamo alternative”, ha sottolineato De Luca durante il convegno sull’ambiente, organizzato per fare il punto sulle soluzioni da adottare in visto del previsto stop al termovalorizzatore di Acerra previsto da settembre per 40 giorni.

“All’estero è tutto chiuso, il mercato è cambiato completamente e si arriva a richiedere 260 euro a tonnellata. Servono i siti non c’è altro da fare – ha detto De Luca – poi in 2, 3 o 4 mesi ripuliamo tutto. Sollecito i presidenti degli enti d’ambito a riunire i sindaci ed essere responsabili senza fare le solite litanie.

Si tratta di 80mila tonnellate che accumuleremo in 40 giorni, non è un problema irrisolvibile”. Il Presidente assicura però che i siti “non saranno delle discariche perenni. Io capisco le preoccupazioni che ci sono, perché in passato è stato così. Ma questo non vale per il presente. Sanno tutti che se l’attuale presidente della Regione prende un impegno – conclude De Luca – poi lo mantiene. Costi quel che costi”.

Ci sono “interviste a 18 carati degli ambientalisti”, ma è un “ambientalismo ideologico e idiota”. ha sottolineato De Luca, , nel corso del suo intervento,toccando anche il nodo dell’abusivismo edilizio. “Il problema è immane – ha affermato – in Campania abbiamo 70mila alloggi abusivi, una tematica affrontata solo in termini ideologici. Una nostra caratteristica genetica è produrre chiacchiere”.

Il Presidente della Campania ha ricordato il terremoto di Ischia e dice: “Ho una domanda scostumata: da allora a oggi cosa è stato fatto? Niente”. “Avevo proposto di abbattere alloggi costruiti da chi è già proprietario di un immobile, le costruzioni realizzate su suoli demaniali, quelle in zone poste sotto il vincolo paesaggistico, quelle realizzate dalla camorra – ha sottolineato – Tutto da radere al suolo”. Il punto si pone anche sotto l’aspetto dell’ambiente perché “queste costruzioni dove versano i liquami? Nei terreni agricoli e nei corsi fluviali”. “E’, dunque, confermato – ha evidenziato – che è un ambientalismo ideologico e idiota”.

“Oggi si cono decine di migliaia di alloggi abusivi – ha concluso – e mentre si parla di tutela dell’ ambiente continuano a rovinare il nostro territorio. Avremmo potuto avviare una soluzione e invece niente”.

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