Agenpress. Un esperto del settore racconta che l’immobiliare è come una gelateria. Un tempo si prendeva il cono gelato a pochi spiccioli. Ora il cono può essere ricoperto di cioccolato, si possono aggiungere la panna, le creme, i biscotti sempre più particolari, gusti sempre più incomprensibili.

L’effetto è che prendere un gelato ora costa molto più che in passato, ma il gelato è più o meno sempre quello.

In effetti spesso la catena delle procedure e dei consulenti si allunga senza un apparente motivo, consentendo a sempre più soggetti di prendere parte ai lavori, e ai profitti.

Può essere a causa delle normative sempre più stringenti, può essere forse perchè chi deve svolgere un’attività non è attrezzato e si deve rivolgere a sua volta a un fornitore esterno facendo lievitare i costi per il cliente finale. Fatto sta che i costi delle operazioni  crescono continuamente.

Fateci caso, ogni attività legata all’immobiliare sembra complessa e costosa come la quotazione in Borsa.

Un caso che merita attenzione riguarda il moltiplicarsi di strutture che gestiscono gli appartamenti turistici per affitti brevi. Si assiste ad un boom delle presenze in Italia, così anche per l’utilizzo di appartamenti privati. Fatti i conti, però, ai proprietari che scelgono la gestione tramite agenzie conviene?

E questo boom di presenze turistiche, che beneficia anche gli alberghi, sta portando a un’impennata degli utili degli hotel?

E l’affitto temporaneo di spazi lavorativi, lo smart working, cosa porta nelle casse della proprietà?

I più lungimiranti hanno attuato strategie diverse, altri si stanno attivando. Dai privati ai grandi investitori.

Maurizio Cannone

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