Agenpress. “Gli scontri continui con l’Europa, i proclami sui social e le assenze ai tavoli negoziali sono finiti. Si apre una fase nuova in Italia e in Europa e noi intendiamo esserne protagonisti.

Fino a un mese fa si discuteva di flat tax, minibot e procedura di infrazione. Oggi i temi sono investimenti verdi, lavoro e asili nido». Se c’è un palazzo nel quale si avverte oggi forte il cambiamento rispetto al primo governo Conte e alle tentazioni anti euro della Lega, è la sede del Tesoro.

“Quell’epoca si chiude”, esordisce il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, che appena una settimana fa ha lasciato Bruxelles per trasformarsi da influente eurodeputato in ministro che deve gestire il secondo debito pubblico più alto dell’eurozona.

Con questa promessa: “Dobbiamo riportarlo su un percorso di riduzione”. E per farlo è fondamentale rafforzare il contrasto all’evasione fiscale «anche grazie alla tecnologia», così come è opportuno battersi per politiche europee per la crescita.

Gualtieri spiega che nella manovra di ottobre non verranno cancellati né Quota 100, cara a Salvini, né il reddito di cittadinanza. La priorità resta disinnescare le clausole sull’Iva.

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