Agenpress. Mentre si stringe l’alleanza FS (Stato) e Atlantia (Gruppo Benetton) per la proroga dell’agonia di Alitalia la Società Autostrade del gruppo Benetton annuncia che in via “volontaria” sospende per altri due mesi l’incremento dei pedaggi previsto per il 2019.

Pedaggi che con o senza aumenti dovevano e devono finire nella manutenzione e nella sicurezza delle infrastrutture ed invece hanno preso prevalentemente un’altra strada: quella di incrementare i profitti generati della infrastruttura pubblica gestita in concessione.

Il congelamento tariffario volontario dimostra anche che il Ministero dei trasporti in 14 mesi ha fatto solo parole.Deve essere chiaro che il gesto di buona volontà (o di demagogia?) della società non basta per riequilibrare a favore dello Stato i rapporti di diritto contrattuale fin qui definiti perché c’è anche un problema etico dopo il crollo del ponte Morandi.

La cura e la gestione in sicurezza del bene pubblico autostradale deve, finalmente, essere prioritaria e parte dei profitti della gestione entrare anche nelle casse dello Stato.

Dario Balotta (Presidente Osservatorio Nazionale Liberalizzazioni Infrastrutture e Trasporti)

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