Agenpress. A legislatura saltata possiamo dire addio anche alla Commissione d’inchiesta sulle banche che sarebbe dovuta partire a settembre. Sulla carta, era in qualche modo l’occasione per fare chiarezza sugli scandali del passato, ma anche sulle Banche “sul filo del rasoio” come la Banca Popolare di Bari che presenta un bilancio con perdite per 420 milioni di euro; il che significa un patrimonio netto calato del 54 per cento.

Nel silenzio dei media si stanno giocando le sorti di 70mila azionisti, in agitazione perché non riescono a vendere le quote: c’è un progetto, caldeggiato dalla Banca d’Italia, volto a creare una holding del Sud per favorire una maxi aggregazione. Ma sarà davvero realizzabile come progetto? serviva inoltre un intervento normativo, che con la caduta del governo, immaginiamo torni in alto mare.

Il problema centrale però è che nell’abisso su cui balla la Banca Popolare di Bari ci sono storie che hanno nomi e cognomi e raccontano quello che i numeri non riescono a fare, e che, eppure la Consob, in una delle ispezioni effettuate in questi anni, ha accertato. Sono le storie di risparmiatori cui la Popolare di Bari ha venduto le proprie azioni dissimulando in molti casi il grado di rischio che quell’investimento comportava, come prevede la legge , o comunque non rappresentandolo in modo corretto. Risparmiatori che un algoritmo alterato della banca classificava come esperti investitori e che al contrario hanno le biografie di donne e uomini che in quelle azioni hanno investito i risparmi di una vita o la propria liquidazione e che oggi si ritrovano in portafoglio titoli dal valore che supera di poco i 2 euro e, per giunta, che il mercato considera carta straccia.

Perché Banca d’Italia, che comunque ha già fatto diverse ispezioni all’interno della banca non ha fatto nulla? Con quale ratio dette il via libera alla fusione tra la Popolare di Bari e la Tercas?

C’è un silenzio assordante intorno alla vicenda, per questo gli azionisti della Banca Popolare di Bari hanno contattato l’Associazione Vittime del Salvabanche con la speranza di accendere di nuovo i riflettori sul dramma che stanno vivendo, e di fare finalmente chiarezza sulle sorti della loro banca.

Il 19 settembre, all’hotel Palace di Bari, dalle 16:00 alle 18, si svolgerà un convegno per parlare delle reali condizioni della Banca e sulle prospettive per i risparmiatori “intrappolati” all’interno dell’istituto.

Interverrà la presidente dell’Associazione Vittime del Salvabanche, Letizia Giorgianni, giornalisti, avvocati, analisti, e ovviamente, gli azionisti della Banca.

L’articolo Banca Popolare di Bari: basta silenzio. Un convegno per raccontare le cose come stanno proviene da Agenpress.



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