La produzione industriale in Cina frena ad agosto e cresce solo del 4,4% annuo, a fronte del 4,8% di luglio e del rimbalzo al 5,2% atteso invece in media dagli analisti. Il dato, diffuso oggi dall’Ufficio nazionale di statistica, certifica il passo più lento da febbraio 2002, rilanciando i dubbi sulla tenuta della seconda economia del pianeta.

Sulla statistica, in particolare, pesano gli effetti della guerra commerciale con gli Usa, il rallentamento della domanda interna e il più incerto andamento dell’economia globale.

In frenata il comparto manifatturero (4,3% da 4,5% di luglio), mentre, quanto ai diversi settori, il tessile cresce dello 0,1% (da 1,2%), il chimico dell’1,2% (dal 3,8%) e il comparto dei trasporti del 7,8% (dal 15,7%). Nei primi otto mesi dell’anno, invece, la produzione industriale è cresciuta del 5,6%.

Le vendite al dettaglio in Cina crescono del 7,5% annuo ad agosto, al passo più lento da aprile, dopo il 7,6% di luglio e contro 7,9% atteso dagli analisti. In aumento del 5,7% il comparto mobili/arredamento (in frenata dal 6,3% di luglio), mentre il settore dell’auto crolla dell’8,1% (dal -2,1% del mese precedente).

Nei primi otto mesi dell’anno, secondo i dati diffusi dall’Ufficio nazionale di statistica, le vendite sono salite dell’8,2% sullo stesso periodo del 2018.

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