Agenpress – Eccesso di reddito a discapito del servizio. Eccesso di finanziarizzazione, bramosia di cassa e di utili da rendita senza capire che cosa si ha in mano. Mancanza di una visione industriale e di sistema infrastrutturale. Queste sono le colpe capitali di chi ha gestito Autostrade per l’Italia che vengono  cronologicamente prima di quelle imperdonabili, se confermate, per coprire ancora le falle nella sicurezza dopo due tragedie, Avellino e Ponte Morandi, che non permettono più di sottovalutare alcunché. La rabbia civile e un sentimento diffuso di vergogna che accompagnano simili comportamenti non hanno bisogno di ulteriori sottolineature.

Qui preme mettere in evidenza che il management scelto dalla famiglia Benetton, Castellucci in prima battuta, rivela le crepe evidenti di un’impostazione troppo finanziaria nella gestione del più antico polmone infrastrutturale del Paese, distrugge in casa il patrimonio di credibilità costruito all’estero. Condanna senza neppure la complicità della famiglia Benetton – spariti volontariamente grazie a una delega totale perché venivano da una storia industriale (maglieria e dintorni) tutta diversa  – il nostro capitalismo e il suo management di fiducia a fare i conti con i troppi egoismi e le mille ipocrisie che li rendono inadeguati. Sono spariti anche da tutte le partecipazioni, al Nord come al Sud, che richiedevano continuità di investimenti per monetizzare.

messo in vendita tutto il vendibile, rivelando un’allergia a quella cultura industriale dell’Iri che resta un punto di intelligenza mai più raggiunto in questo Paese. Oggi il capitalismo italiano paga il conto umiliante della visione ragionieristica degli uomini a cui ha affidato la storica arteria di comunicazioni del Paese. Paga questo conto senza neppure essersi mai davvero informato di come veniva gestito questo bene generosamente ricevuto in gestione dallo Stato italiano. Paga il conto degli egoismi peggiori, quelli dei propri sottoposti figli della finanza e non dell’impresa, di cui però si apprezzavano i generosissimi dividendi. Che tristezza!

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L’articolo L’ opinione di Roberto Napoletano. Egoismi Pericolosi. Il vizietto di Autostrade, le meschinità dei Governatori tedesco e olandese, il regionalismo predone del Nord proviene da Agenpress.



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