Agenpress. Le novità di Marietti 1820 di ottobre 2019. Tra le proposte ci sono tre libri di Franco Ferrarotti, i primi due volumi degli scritti teorici (circa 1000 pagine), e il suo libro forse più intimo, L’uomo di Carta. Archeologia di un padre. Roberto Piumini, invece, porta in libreria sette racconti dedicati alla pittura, per la prima volta raccolti in un unico volume. Marietti 1820 propone poi la prima traduzione italiana del romanzo autobiografico del noto scrittore rumeno, non vedente,  Radu Sergiu Ruba, Donne di altre dimensioni da cui emerge un Novecento inedito, narrato da un villaggio della Transilvania. Claudia Gualdana esce con Rosa, un viaggio nella storia del fiore e simbolo un simbolo che accompagna la storia della nostra cultura sul piano letterario, figurativo, favolistico e del costume. Renato Barilli nel suo nuovo libro Una mappa delle arti nell’epoca digitale racconta come la  nascita del cinema e, alla fine degli anni Sessanta, del videoregistratore abbiamo segnato una svolta decisiva nel nostro modo di considerare l’arte.

Mentre Tiziano Tosolini in Paolo e i filosofi colma un vuoto nella saggistica sul tema, prendendo in esame le riflessioni di Heidegger, Badiou, Žižek, Taubes, Agamben, Foucault, Vattimo e Deridda.

 

Franco Ferrarotti/L’uomo di carta. Archeologia di un padre.

«Sarai sempre e solo un uomo di carta». L’impietosa sentenza del padre che rimprovera al figlio l’amore per i libri riaffiora alla memoria a distanza di decenni e risuona involontariamente profetica. Nella Bassa Vercellese, fra i miasmi e i vapori delle risaie e gli squarci delle colline del  Monferrato, si staglia la figura torva e silenziosa del padre. Un uomo che conosceva i nomi di tutti gli alberi e riusciva a stabilire ad occhio il peso di un cavallo, ma credeva solo in ciò che le sue robuste mani toccavano e odiava l’arroganza del sapere libresco. Nel suo testo più intimo e sofferto, Ferrarotti opera uno scavo quasi archeologico della figura del padre per elaborarne l’incolmabile distanza, salvarne la memoria e riconoscersi pienamente nella profezia dell’ “uomo di carta”.

Pagine 168, prezzo 14,00 euro. In libreria il 3 ottobre.

 

Franco Ferrarotti / Opere

Scritti teorici volume 1 e volume 2

Marietti 1820 propone in due volumi gli scritti teorici di Franco Ferrarotti, padre della Sociologia italiana e titolare della prima cattedra universitaria in Italia dedicata a questa disciplina.  Dai fondamenti teorici della sociologia alle indagini sulle periferie, la mafia e il terrorismo. Dal racconto dei viaggi negli Stati Uniti e in Amazzonia al ricordo degli amici e maestri Cesare Pavese, Nicola Abbagnano, Felice Balbo e Adriano Olivetti. Sei volumi di oltre 5 mila pagine complessive, in uscita da Marietti 1820 tra l’ottobre di quest’anno e i primi di marzo del prossimo, raccolgono le principali opere di Franco Ferrarotti, 93 anni, intellettuale poliedrico, primo professore italiano di Sociologia, diplomatico e deputato indipendente al Parlamento italiano dal 1958 al 1963. I sei volumi raccolgono, con introduzioni inedite, una quarantina delle principali opere dell’autore. I primi due, dedicati agli scritti teorici, escono in libreria il 3 ottobre e riportano, tra gli altri, l’imponente “Trattato di sociologia”, i “Lineamenti di storia del pensiero sociologico”, le riflessioni sull’identità dialogica, l’empatia creatrice, la conoscenza partecipata e la critica della sociologia contemporanea contenuta nel testo “L’ultima lezione”. Nel febbraio 2020 usciranno i due volumi che raccolgono le principali ricerche di Ferrarotti, in particolare “Roma da capitale a periferia”, “Vite di baraccati” il “Rapporto sulla mafia”, il “Rapporto sul terrorismo” e le indagini su giovani e droga. Ai primi di marzo saranno infine in libreria anche i due volumi di scritti autobiografici, che contengono il racconto dei viaggi negli Stati Uniti e in Amazzonia, i ricordi delle esperienze nella diplomazia e nella politica e gli omaggi agli amici e maestri Pavese, Abbagnano, Balbo e Olivetti.

Franco Ferrarotti è professore emerito di Sociologia all’Università di Roma La Sapienza e direttore della rivista La Critica sociologica. Con Nicola Abbagnano ha ideato nel 1951 i Quaderni di sociologia, che ha diretto fi no al 1967. È stato tra i fondatori, a Ginevra, del Consiglio dei Comuni d’Europa, responsabile della divisione Facteurs sociaux dell’Ocse a Parigi e deputato indipendente al Parlamento italiano dal 1958 al 1963. Nominato Directeur d’études alla Maison des Sciences de l’Homme di Parigi nel 1978, è stato insignito del premio per la carriera dall’Accademia nazionale dei Lincei nel 2001 e del titolo di Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica dal presidente Ciampi nel 2005. Ha insegnato a Chicago, Boston, New York, Toronto, Mosca, Varsavia, Colonia, Tokyo e Gerusalemme.

Pagine 880, prezzo 50,00 euro a volume. In libreria il 3 ottobre.

 

Roberto Piumini /Gli sguardi

Sette straordinari racconti di Roberto Piumini, dedicati alla pittura, vengono per la prima volta raccolti in un solo volume.  Con una scrittura sapiente e delicata, l’autore si avventura in atmosfere del passato, tra Prato e Loreto, Costantinopoli e un indefinito ducato di Francia, la Parigi bohémien e la Vienna di fine Ottocento. E, tra ritratti che diventano specchi e volti dipinti di nascosto con la complicità della notte, osserva l’inquieto e vitale Filippo Lippi, entra nel  laboratorio di Piero della Francesca, accompagna nel suo sorprendente viaggio in Oriente il veneziano Gentile Bellini.

Roberto Piumini è tra i maggiori scrittori italiani. E’ stato insegnante, attore, burattinaio e ha pubblicato libri per ragazzi, testi poetici, romanzi e tradotto Shakespeare, Milton e Plauto. E’ stato fra gli autori e ideatori della trasmissione televisiva della Rai L’Albero Azzurro e ha scritto e condotto trasmissioni radiofoniche.

Pagine 288, prezzo 20,00 euro. In libreria il 17 ottobre.

 

Radu Sergiu Ruba/Donne di altre dimensioni traduzione di Giuseppe Munarini

Marietti 1820 propone la prima traduzione italiana del romanzo autobiografico dello scrittore rumeno Radu Sergiu Ruba. Dalle pagine emerge un Novecento inedito, osservato e narrato da un villaggio della Transilvania, pacifico e cosmopolita, in cui si parla rumeno, ungherese e tedesco. Le vicende familiari sono animate da personaggi di grande espressività e si intrecciano con la grande storia, nella memoria di Auschwitz e della fine di Ceauşescu.

Radu Sergiu Ruba (Ardud, 1954), rumeno, cieco dall’età di undici anni, è giornalista e scrittore. Collabora con quotidiani, riviste ed emittenti radiofoniche e ha tradotto in rumeno Michel Tournier, Gilles Lipovetsky, Olivier Rolin, Nicolas Ancion e Corinne Desarzens. I suoi libri sono tradotti in francese, inglese, bulgaro, tedesco, ungherese, spagnolo e arabo. Nel 1993 è stato premiato per la sua attività di scrittore dal Ministero degli Affari Esteri francese.

Pagine 296, prezzo 24,00 euro. In libreria il 24 ottobre.

 

Claudia GualdanaRosa. Storia culturale di un fiore.

Dall’Iliade a Borges la rosa è al tempo stesso un fiore e un simbolo che accompagnano la storia della nostra cultura sul piano letterario, figurativo, favolistico e del costume. Nel mondo classico essa indica amore e morte, nell’evo cristiano viene condannata a un momentaneo oblio per poi tornare, dopo Costantino, a designare il sacrificio dei martiri e ad essere scolpita sulle facciate delle cattedrali. In particolare, la rosa bianca, simbolo della verginità di Maria, entra nelle Litanie lauretane e nella pittura, diviene emblema della Passione di Cristo e tale resta fino alla Riforma di Lutero, che la adotta nel suo sigillo personale. Dalla lirica trobadorica a Dante, dagli emblemi gentilizi all’ermetismo, il viaggio della rosa prosegue nell’Otto e nel Novecento attraverso le poesie di grandi autori ispirate ai moderni significati del «loto dell’Occidente».

Claudia Gualdana, insegnante e saggista, ha curato Il catechismo buddhista di Subhadra Bhikshu (Bompiani, 2004), pubblicato Eva e la rosa. Storie di donne e regine di fiori (Vallecchi, 2011) e scritto il saggio «La strumentalizzazione mediatica in Italia dei Quaderni neri», uscito nel libro di F.W. von Herrmann e F. Alfieri Martin Heidegger. La verità sui quaderni neri (Morcelliana, 2016).

Pagine 192, prezzo 18,00 euro. In libreria il 24 ottobre.

 

Renato BarilliUna Mappa delle arti nell’epoca digitale. Per un nuovo Laoconte.  

Il nuovo libro di  Renato Barilli, Una Mappa delle arti nell’epoca digitale, racconta come la  nascita del cinema e, alla fine degli anni Sessanta, del videoregistratore abbiamo segnato una svolta decisiva nel nostro modo di considerare l’arte. La divisione tradizionale tra arti dello spazio (pittura, scultura, architettura) e arti del tempo (musica, letteratura, spettacolo) viene messa in discussione perché tutte le espressioni artistiche tendono a confluire nel video. Questo saggio di Renato Barilli offre una nuova chiave di lettura per comprendere ciò che sta accadendo nel mondo in cui viviamo, tra video senza trama e prodotti visivi come film e telenovelas.

Renato Barilli è tra i maggiori esperti di arte e letteratura contemporanea. Ha fatto parte del Gruppo ’63 con Eco, Arbasino, Balestrini, Del Buono, Guglielmi, Manganelli, Sanguineti e diretto il Dipartimento di Arti visive dell’Università di Bologna, dove ha a lungo insegnato. Organizzatore di innumerevoli mostre, è autore di saggi pubblicati da Feltrinelli, Il Mulino e Mursia.

Pagine 96, prezzo 10,00 euro. In libreria il 17 ottobre.

 

Tiziano Tosolini/ Paolo e i Filosofi. Interpretazioni del cristianesimo da Heidegger a Deridda.

Il primo incontro di Paolo con i filosofi risale al tempo in cui l’apostolo si trova ad Atene. Incuriositi dai suoi strani discorsi, alcuni epicurei lo invitano a parlare davanti all’Areòpago, ma quando lo sentono argomentare sulla risurrezione dei morti lo deridono e lasciano la platea. Due millenni più tardi, l’attualità delle lettere paoline riecheggia nella riflessione filosofica che si confronta con il cristianesimo. Questo volume, che colma un vuoto nella saggistica sul tema, prende in esame le riflessioni di Heidegger, Badiou, Žižek, Taubes, Agamben, Foucault, Vattimo e Deridda.

Tiziano Tosolini, docente alla Pontificia Università Gregoriana, dirige il Centro studi asiatico di Osaka, in Giappone ed è ricercatore al Nazan Institute for Religion and Culture di Nagoya.

Pagine 160, prezzo 15,00 euro. In libreria il 31 ottobre.

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