Agenpress – Liliana Segre  90 anni, è sopravvissuta ai campi di sterminio e ora, per questioni di sicurezza, dovrà muoversi sotto scorta. Da oggi infatti due carabinieri “veglieranno” su lei.

La misura di protezione è stata ratificata mercoledì mattina dal prefetto di Milano Renato Saccone. Il provvedimento è dovuto principalmente all’escalation di insulti e minacce rivolti sui social contro la senatrice e per i suoi sempre maggiori impegni pubblici.

Come riporta il Corriere della Sera, tecnicamente  il livello di difesa è una tutela, che prevede la presenza dei carabinieri in ogni spostamento e uscita pubblica della senatrice, contro la quale martedì Forza Nuova ha esposto uno striscione, nei dintorni del teatro di via Fezzan, a Milano, dove Liliana Segre incontrava assieme a don Gino Rigoldi cinquecento studenti.

Proprio l’aumento esponenziale delle minacce, unitamente all’elevato numero di eventi con protagonista la senatrice, che a 89 anni, instancabile, mai si sottrae agli inviti a dibattiti e convegni, ha accelerato la decisione della scorta. Una misura necessaria nei confronti di una donna che, per sua stessa ammissione, attraverso i canali dei social network riceve in media ogni giorno duecento messaggi incitanti all’odio razziale.

L’origine della campagna di violenza non è di queste ore: risale (almeno) al 2018, quando era stato aperto un fascicolo in Procura sotto il coordinamento del pool antiterrorismo del magistrato Alberto Nobili, ma è stato l’attuale ministro dell’Interno Luciana Lamorgese a inserire il provvedimento di tutela nelle priorità.

 

 

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